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la protezione della salute dei consumatori attraverso la sicurezza dei prodotti alimentari
Il piano riporta dunque tutte le procedure da mettere in atto per ridurre al minimo o eliminare i rischi e garantire salubrità dei prodotti e salute del consumatore.
I contenuti del Piano autocontrollo HACCP riguardano tutti gli aspetti dell’attività dell’azienda: selezione materie prime e rintracciabilità dei prodotti alimentari, selezione fornitori e servizi, disinfestazione e pulizia delle attrezzature e dei locali, manutenzione attrezzature, igiene del personale, gestione rifiuti, approvvigionamento idrico.
Il piano di autocontrollo si compone obbligatoriamente di:
Manuale HACCP con le direttive per l’Autocontrollo per la specifica azienda (parte descrittiva).
Schede, che devono essere compilate periodicamente e permettono di mettere in atto l’autocontrollo (parte operativa).
Oltre ad un focus sulle malattie trasmesse dagli alimenti non conservati o manipolati correttamente, che comprendono infezioni, intossicazioni, tossinfezioni.
Una parte importante dei rischi è relativa ad esempio alla conservazione degli alimenti freschi e refrigerati, all’abbattimento termico, alla gestione dei pasti per celiaci, agli allergeni utilizzati e alle sostanze legate a intolleranze alimentari. Questi ultimi devono essere ben specificati all’interno di menù, cartelli affissi nel locale o supporti elettronici per informare la clientela, oltre a prevedere una formazione specifica per il personale. Gli allergeni alimentari sono riassunti in una specifica tabella che li suddivide in 14 categorie: glutine, crostacei e derivati, uova e derivati, pesce e derivati, arachidi e derivati, soia e derivati, latte e derivati, frutta a guscio e derivati, sedano e derivati, senape e derivati, semi sesamo e derivati, anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10mg/kg e 10 mg/l espressi come SO”, lupino e derivati, molluschi e derivati. È molto importante essere in regola sempre e costantemente con la documentazione sia per garantire igiene e sicurezza ottimali, sia per possibili controlli sanitari che comportano sanzioni e multe per inadempienze.
Regolamento CE n. 852/2004
Sono responsabili e hanno l’obbligo di redigere i piani di autocontrollo HACCP tutti i titolari di aziende della filiera alimentare che svolgono le seguenti attività:
Procedure HACCP
Il piano HACCP viene redatto da un consulente tecnico esperto in sicurezza alimentare, coordinandosi con il titolare dell’azienda tramite un sopralluogo o appuntamento telefonico.
Questo permette di redigere un manuale effettivamente corrispondente alle caratteristiche e necessità dell’azienda nel rispetto delle normative.
Chi sceglie il formato digitale potrà godere di tempistiche di invio più veloci.

Tra i 1.000 e i 6.000 euro di sanzione amministrativa in caso di Piano di autocontrollo HACCP non regolare o non aggiornato
Tra i 300 e i 3.000 euro in caso di inadempienza nell'applicazione delle procedure
Forniamo i nostri servizi in tutta Italia, aiutiamo aziende di piccole, medie e grandi dimensioni ad assolvere con efficienza a tutti gli obblighi previsti dalla legge in maniera semplice, facile e con la garanzia della nostra esperienza.
Le Nostre risposte alle vostre Domande
La revisione del piano di autocontrollo va effettuata in caso di modifiche nelle modalità di lavorazione o tecnologie utilizzate, in particolar modo quando si presentino variazioni riguardanti: ragione sociale, adeguamenti normativi, locali, attrezzature, procedure operative.
Il Piano HACCP non ha una scadenza predefinita, ma deve essere costantemente aggiornato con attenzione, valutando il momento in cui siano necessarie modifiche o integrazioni per nuove tipologie di rischi e criticità alimentari rilevanti verificatesi dopo la stesura del Manuale.
Direttiva 43/93/CEE seguita dal D.Lgs n. 155 del 26/05/97,
Regolamento CE 178/2002,
Regolamento CE 852/2004, CE 853/2004.
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